sabato 4 gennaio 2014

TOP FIVE & FLOP FIVE 2013



TOP FIVE

Quest'anno è stato ricco di soddisfazioni. Più guardo questa lista più credo di aver fatto un torto a qualcuno e vorrei modificarla! La difficoltà nasce anche dal fatto che questo è stato per me l'anno dei classici e, con grande piacere, soprattutto dei classici italiani. Non posso non citare Elio Vittorini, Primo Levi, Beppe Fenoglio, Gianni Celati, Carlo Emilio Gadda, Elsa Morante, Tabucchi, Calvino (per non parlare dei russi con Anna Karenina, I fratelli Karamazov). Un anno intenso a dir poco!
Veniamo alla classifica:



1) LA BOUTIQUE DEL MISTERO (e Il deserto dei Tartari) – DINO BUZZATI

→ anche nella realtà più monotona, scialba e immutabile si apre uno squarcio sul caos, l'imponderabile e l'irrazionale. E anche una goccia che risale le scale di un condominio è reale e possibile.











2) LA MACCHIA UMANA – PHILIP ROTH

→ avvolgente immersione nella vita di uno uomo, nell'ambiguità del suo destino, schiacciato tra le sue responsabilità e l'implacabile giudizio dell'opinione comune. Ha la forza di una tragedia greca.












3) CARGO e IL MONDO È POSTEGGIATO IN DISCESA – MATTEO GALIAZZO

→ perché regalare un sorriso e dimostrare una tale profondità e intelligenza, il tutto con un'agilità di scrittura assoluta, è un dono raro.














4) RACCONTI – ANTON CECHOV

→ distillato della narrativa dell'Ottocento, radici del romanzo del Novecento.












5) IL SOCCOMBENTE – THOMAS BERNHARD

→ un monologo fiume dal ritmo serrato, minuziosa ricostruzione di un fallimento e dell'incessante ricerca di ogni uomo della perfezione e della propria realizzazione.











**Menzione speciale) L'ARTE DEL ROMANZO – MILAN KUNDERA

→ un saggio che ha cambiato totalmente il mio approccio alla lettura e alla letteratura. Cos'è un romanzo? Dove ci sta portando l'arte del romanzo? Kundera ha le idee molto chiare …










FLOP FIVE

Che dire, pochi autori li avrei volentieri presi a testate, e tra questi i peggiori sono sicuramente:


1) RESISTERE NON SERVE A NIENTE – WALTER SITI

→ affresco italiano talmente schiacciato sulla realtà contemporanea da diventare già vecchio e superato mentre lo si sta leggendo. Senza un briciolo di universalità.











2) MOSCERINE – ANNA MARCHESINI

→ come NON si deve scrivere in italiano.















3) INFERNO – DAN BROWN


→ cercavo intrattenimento, non mi ha intrattenuto.













4) LA MAPPA DEL TEMPO – FELIX J. PALMA

→ noioso e ripetitivo collage di luoghi comuni sulla Londra vittoriana. L'abbiamo capito che Londra era brutta, sporca, pericolosa e abitata da isteriche macchiette, l'abbiamo capito.










5) LA BALLATA DELL'AMORE SALATO – ROBERTO PERRONE



→ insignificante, totalmente rimosso da quanto è banale. Classico romanzo all'italiana: un po' di seconda guerra mondiale, lui e lei che si amano fin da bambini, malattie varie, il tempo che passa, non ci sono più le mezze stagioni...











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